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Storia

Nell’entroterra ionico, ai piedi della rigida rocca delle “prache”, coronato da querce e dal verde-argenteo degli ulivi sorge Antonimina, paese povero di storia ma ricco di pace e serenità. Situato a 327 metri sul livello del mare, è composto dal “Centro storico" e dalle frazioni di “Bagni Termali”, “Bunca”, “Caccciagrande”, “San Nicola”, "Solfurio”, “Tre Arie”, e “Troiolo”.

A destra del centro abitato si erge, come eterno custode, impetuoso e solitario, il monte San Pietro denominato “Tre Pizzi” per la curiosa forma a tre punte. Ai suoi piedi esisteva, come testimoniano alcuni ruderi, un convento di Frati Eremiti. In località "Saramico" si trovano giacimenti di lignite picea ed una cava di solfato di bario, sfruttati nel passato ed ora completamente abbandonati. Quanto alle origini di Antonimina, pare che il Paese sia stato fondato da un gruppo di pastori che, nel corso del XV secolo, vi si era stanziato per custodire meglio gli armenti. Ne discende, dunque, che il motivo principale che spinse i primi abitanti di Antonimina a stabilirsi qui fu quello della pastorizia. Il centro del paese conserva ancora oggi il nome “terrata” che in gergo locale significa ovile.

Si dice, anche, che sia stato uno di questi pastori e, precisamente, Antonio Mina, a dare il nome al luogo. Antonimina, comunque, andò sempre più popolandosi tanto che, dal censimento ordinato da Carlo III di Borbone, nel 1745, risultano essere presenti 800 abitanti. Il paese appartenne alla famiglia genovese dei Grimaldi fino al 1806 quando fu trasformata in “luogo” ed inclusa nel governo di Gerace. Con successivi provvedimenti è stata elevata a comune autonomo “universitas” e, nel 1811, è stata inserita nel circondario di Gerace, con una popolazione di 1010 abitanti. Per Antonimina, dopo la sua erezione a Comune, trascorsero anni difficili.

Il paese, infatti, fu colpito, con particolare violenza, dai terremoti del 1783, del 1908 e dall’alluvione del 1951 (che causò frane e danni incalcolabili e provocò la morte di quattro persone) cui seguì una forte emigrazione verso il Nord Italia, in particolare il Biellese.

Antonimina oggi, conta una popolazione di quasi 1500 abitanti, circa la metà di quella registrata nel periodo di massimo splendore per il Paese (anni ’20/’50).

Comune di Antonimina

 

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